Sez. 1, Sentenza n. 1019 del 12/02/1990 (Rv. 465286 - 01)
PROCEDIMENTI CAUTELARI - PROVVEDIMENTI DI URGENZA - COMPETENZA - PROVVEDIMENTO PER LA CESSAZIONE DI ATTIVITÀ DI CONCORRENZA SLEALE - COMPETENZA TERRITORIALE - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
PROCEDIMENTI CAUTELARI - PROVVEDIMENTI DI URGENZA - COMPETENZA - PROVVEDIMENTO PER LA CESSAZIONE DI ATTIVITÀ DI CONCORRENZA SLEALE - COMPETENZA TERRITORIALE - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
In tema di provvedimento d'urgenza per la cessazione di attività di concorrenza sleale, la Competenza territoriale si determina con riferimento non al luogo del verificarsi dell'effetto dannoso definitivo (ovvero di uno qualsiasi degli effetti dannosi, qualora essi si verifichino in più mandamenti), bensì al luogo in cui si svolge l'attività asserita pregiudizievole, sulla quale va incidere direttamente il provvedimento cautelare. Qualora tale attività si ramifichi in territori diversi con operazioni soltanto esecutive di un unico disegno, è competente il giudice del luogo dell'attività di organizzazione ed avvio del complesso meccanismo concorrenziale. (V 4705/88, mass n 459560; (V 3315/87, mass n 452367; (V 1984/87, mass n 451282; (Conf 11/87, mass n 449823).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2598 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 700 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 701
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)