Sez. L, Sentenza n. 3414 del 06/06/1984 (Rv. 435430 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA - AVVIAMENTO AL LAVORO - PREVIA RICHIESTA DEL DATORE DI LAVORO - OBBLIGATORIETÀ - OMISSIONE DELLA RICHIESTA - AVVIAMENTO D'UFFICIO - DIRITTO DEL LAVORATORE AL RISARCIMENTO DEL DANNO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA - AVVIAMENTO AL LAVORO - PREVIA RICHIESTA DEL DATORE DI LAVORO - OBBLIGATORIETÀ - OMISSIONE DELLA RICHIESTA - AVVIAMENTO D'UFFICIO - DIRITTO DEL LAVORATORE AL RISARCIMENTO DEL DANNO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
L'avviamento al lavoro (da parte dell'ufficio provinciale del lavoro) degli appartenenti alle categorie protette di cui alla legge 2 aprile 1968 n. 482 (disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private) non può essere effettuato d'ufficio, ma deve avvenire, ai sensi del quarto comma dell'art. 16 di detta legge, a seguito della richiesta del datore di lavoro, che condiziona sia la legittimità dell'atto amministrativo di assegnazione sia la nascita dell'Obbligo del datore di lavoro di stipulare il contratto individuale di lavoro. Pertanto, sorgendo il diritto all'assunzione soltanto per effetto del provvedimento di avviamento, legittimamente emesso a seguito di richiesta del datore di lavoro, il diritto del lavoratore, del quale sia stato disposto l'avviamento d'ufficio, al risarcimento del danno ai sensi degli artt. 2043 cod. civ. e 185 cod. pen., per l'omissione della richiesta anzidetta, penalmente sanzionata ai sensi del secondo comma dell'art. 23 della stessa legge, non può essere riconosciuto, presupponendo la dimostrazione che l'omissione ha pregiudicato proprio l'assunzione di detto lavoratore. (V 1376/81, mass n 412002).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Pen. art. 185, Legge 02/04/1968 num. 482 art. 11 CORTE COST., Legge 02/04/1968 num. 482 art. 16 CORTE COST., Legge 02/04/1968 num. 482 art. 19, Legge 02/04/1968 num. 482 art. 23 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)