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Sez. 6, Sentenza n. 46514 del 23/10/2009 Ud. (dep. 03/12/2009) Rv. 245335 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE | "Metus publicae potestatis" - Modalità di manifestazione.
Stato
decisa il 2009-10-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/245335-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE

Il "metus publicae potestatis", elemento della fattispecie di concussione, deve essere ravvisato non solo quando la volontà del privato sia coartata dall'esplicita minaccia di un danno ovvero fuorviata dall'inganno, ma altresì qualora venga repressa dalla posizione di preminenza del pubblico ufficiale, il quale, pur senza avanzare esplicite ed aperte pretese, di fatto agisca in modo da ingenerare nella vittima la fondata convinzione di dover sottostare alle decisioni del pubblico ufficiale per evitare il pericolo di subire un pregiudizio, inducendolo così a dare o promettere denaro o altra utilità. (Fattispecie relativa alla richiesta da parte del componente di una commissione ispettiva di un incarico di consulenza di cui prospettava al privato la necessità al fine della definizione della pratica ispettiva).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)