Sez. 6, Sentenza n. 21508 del 14/04/2008 Cc. (dep. 28/05/2008) Rv. 240071 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE | "Metus publicae potestatis" - Modalità di manifestazione - Indicazione - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE
Ai fini della configurabilità del delitto di concussione, anche se in forma tentata, il "metus publicae potestatis" non è ravvisabile nella generica posizione di supremazia del pubblico ufficiale, ma in una ragionevole valenza intimidatoria della condotta dal medesimo posta in essere, sì da concretare nel destinatario una sufficiente e non generica possibilità di pressione sulla formazione della sua volontà. (Fattispecie in cui la S.C. ha escluso la idoneità degli atti, ritenendo priva di riscontro oggettivo l'espressione minacciosa "te ne accorgerai", utilizzata da un assessore comunale in relazione al sollecito di controlli di regolarità nei confronti dell'attività del titolare di un autosalone, non contestualmente, ma in un momento solo successivo alla richiesta di acquisto sotto costo di un'autovettura avanzata da sua figlia).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)