Sez. 3, Sentenza n. 5989 del 12/11/1981 (Rv. 416775 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - DEBITI DI VALORE - RIVALUTAZIONE D'UFFICIO - AMMISSIBILITÀ - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - DEBITI DI VALORE - RIVALUTAZIONE D'UFFICIO - AMMISSIBILITÀ - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE.*
Nei debiti di valore, per i quali non sia ancora intervenuta, con la sentenza definitiva di merito, la loro trasformazione in debiti di valuta, l'incidenza della svalutazione monetaria opera per effetto di un automatico adeguamento della somma, che rappresenta l'equivalente del bene leso o perduto. Con la conseguenza che il giudice può anche d'ufficio provvedere alla rivalutazione, con accertamento che, se sorretto da congrua motivazione, non è suscettibile di Sindacato in Sede di legittimità. (Conf 338/79, mass n 396429; (Conf 845/78, mass n 390192).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)