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Sez. L, Sentenza n. 1374 del 09/02/1991 (Rv. 470861 - 01)

Provvedimenti del giudice civile - Sentenza | In genere - Magistrato legittimamente preposto all'ufficio emittente - Accertamento - Momento della pronuncia - Rilevanza - Identificazione - Momento della deliberazione - Successivi momenti dell'"iter" formativo - Irrilevanza - Trasferimento, collocamento fuori ruolo o a riposo del magistrato - Influenza - Esclusione.
Stato
decisa il 1991-02-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/470861-01

Provvedimenti del giudice civile - Sentenza

Il momento della pronuncia della sentenza, nel quale il magistrato deve essere legittimamente preposto all'ufficio per potere adottare un provvedimento giuridicamente esistente, va identificato con quello della deliberazione della decisione - il cui contenuto, nelle controversie soggette al rito del lavoro, è portato immediatamente a conoscenza della parte con la lettura del dispositivo in udienza -, mentre i successivi momenti dell'"iter" formativo, e cioè la stesura della motivazione, la sottoscrizione e la pubblicazione, non incidono sulla sostanza della pronuncia, sicché, ai fini dell'esistenza dell'atto, è irrilevante che dopo la decisione il giudice singolo, o uno dei componenti l'organo collegiale, per circostanze sopravvenute come il trasferimento o il collocamento fuori ruolo o a riposo, sia cessato dalle funzioni presso l'ufficio investito della controversia.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 161 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)