Sez. 2, Sentenza n. 12324 del 08/10/2001 (Rv. 549541 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - IN GENERE | Deliberazione assunta da magistrato legittimamente preposto all'ufficio (nella specie, di vice pretore onorario) - Successiva cessazione dalla funzione (nella specie, per mancata riconferma) - Conseguenze sulla validità della sentenza - Sussistenza - Esclusione - Fondamento.
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - IN GENERE
Il momento della pronuncia della sentenza - momento nel quale il magistrato deve essere legittimamente preposto all'ufficio per potere adottare un provvedimento giuridicamente esistente - va identificato con quello della deliberazione della decisione, mentre le successive fasi dell'"iter" formativo dell'atto, e cioè la stesura della motivazione, la sua sottoscrizione e la conseguente pubblicazione, non incidono sulla sostanza della pronuncia, sicché, ai fini dell'esistenza, validità ed efficacia di quest'ultima, è irrilevante che, dopo la decisione, il giudice singolo (nella specie, un vice pretore onorario), o uno dei componenti di un organo collegiale, per circostanze sopravvenute, come il trasferimento, il collocamento fuori ruolo o a riposo, o (come nella specie) la mancata riconferma nell'incarico di giudice onorario, sia cessato dalle funzioni presso l'ufficio investito della controversia.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 161 CORTE COST., Regio Decr. 30/01/1941 num. 12 art. 32 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)