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Sez. U, Sentenza n. 3229 del 11/05/1983 (Rv. 428128 - 01)

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - OGGETTIVI - DEDOTTO E DEDUCIBILE (QUID DISPUTANDUM E QUID DISPUTATUM) - FORMAZIONE DEL GIUDICATO SULLA DOMANDA DI UN LAVORATORE DIRETTA AD UNA MAGGIORE LIQUIDAZIONE DELLA INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - SUCCESSIVA IDENTICA PRETESA, FONDATA SU UNA RAGIONE DIVERSA - PRECLUSIONE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1983-05-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/428128-01

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - OGGETTIVI - DEDOTTO E DEDUCIBILE (QUID DISPUTANDUM E QUID DISPUTATUM) - FORMAZIONE DEL GIUDICATO SULLA DOMANDA DI UN LAVORATORE DIRETTA AD UNA MAGGIORE LIQUIDAZIONE DELLA INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - SUCCESSIVA IDENTICA PRETESA, FONDATA SU UNA RAGIONE DIVERSA - PRECLUSIONE - FATTISPECIE.*

Il principio, in forza del quale l'autorità del giudicato investe non soltanto quanto dedotto, ma anche quanto deducibile in relazione al medesimo oggetto, comporta che la formazione del giudicato, sulla domanda del lavoratore diretta a conseguire una maggiore liquidazione dell'indennità di anzianità, osta alla proponibilità di una successiva identica pretesa, pure se fondata su una ragione diversa da quella in precedenza fatta valere (nella specie, rispettivamente, sul ricongiungimento di periodi di servizio illegittimamente frazionati dal datore di lavoro, e sul computo nella base retributiva anche di compenso per lavoro straordinario).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)