Sez. 1, Sentenza n. 14198 del 17/12/1999 (Rv. 532303 - 01)
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - REDDITI DI LAVORO - LAVORO DIPENDENTE - IN GENERE | Somme erogate dal datore di lavoro, ai sensi dell'art. 51 del contratto collettivo delle Aziende di credito, a titolo di contributo differenza canoni di affitto affrontati dal dipendente trasferito non a sua domanda - Sotto il regime del d.P.R. n. 597/73 - Tassabilità - Esclusione - Fondamento.
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - REDDITI DI LAVORO - LAVORO DIPENDENTE - IN GENERE
Nel vigore del d.P.R. n. 597/73, ed alla luce di quella che era la disciplina particolare di cui all'art. 48, (il quale non includeva ancora nella nozione di reddito da lavoro dipendente tassabile le somme comunque percepite dal lavoratore dipendente, a qualunque titolo, in dipendenza del rapporto di lavoro, anche prescindendo dall'effettiva prestazione lavorativa), ed in assenza di una disposizione analoga a quella di cui all'art. 6, del nuovo T.U. delle disposizioni in tema di Imposte sui redditi approvato con d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (la quale comporta l'inclusione nel reddito tassabile anche dei rimborsi spese e delle erogazioni liberali, nonché delle somme percepite a titolo risarcitorio, purché rivolte a reintegrare il danno subito per la mancata percezione di redditi), le somme corrisposte, ai sensi dell'art. 51 del contratto collettivo delle aziende di credito, dal datore di lavoro al dipendente in occasione di un trasferimento di quest'ultimo non avvenuto a richiesta dello stesso, a titolo di contributo per il maggior canone di locazione affrontato, non rientravano nel novero dei redditi da lavoro dipendente, stante la funzione restitutoria - risarcitoria della perdita patrimoniale subita dal dipendente loro attribuita dalla contrattazione collettiva.
Riferimenti normativi: DPR 29/09/1973 num. 597 art. 48 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)