Sez. 1, Sentenza n. 899 del 03/02/1999 (Rv. 522878 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Astratta idoneità del bene a differenti utilizzazioni - Valutazione della compatibilità tra le stesse - Necessità - Successivo accertamento della incompatibilità in concreto tra le possibili destinazioni della "res esproprianda" - Conseguenze - Valutazione del bene in base alla destinazione di maggior valore.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
In tema di determinazione dell'indennità di esproprio, qualora un bene sia astrattamente suscettibile di diverse destinazioni economiche, è necessario procedere al preventivo accertamento della compatibilità concreta tra queste (onde acclarare se il bene stesso possa essere contemporaneamente utilizzato per diverse finalità), dovendosi, in caso di conclusioni negative, prendere in considerazione la sola destinazione che conferisca al bene il maggior valore venale (principio affermato con riferimento ad una vicenda in cui il suolo da espropriare risultava astrattamente idoneo sia all'attività estrattiva, sia all'edificazione. Rilevato che l'esercizio della prima attività si palesava come preclusiva rispetto a quella edificatoria e viceversa, la S.C., nell'affermare il principio di diritto di cui in massima, ha confermato la decisione di merito che aveva preso in considerazione la sola destinazione edificatoria del bene ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio).
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)