Sez. L, Sentenza n. 23584 del 20/12/2004 (Rv. 578198 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - DANNI PER OMESSA ASSICURAZIONE - RENDITA VITALIZIA | Domanda diretta del lavoratore nei confronti dell'Inps - Condizioni di ammissibilità - Impossibilità di ottenere la costituzione della rendita da parte del datore di lavoro - Necessità - Fattispecie.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - DANNI PER OMESSA ASSICURAZIONE - RENDITA VITALIZIA
Il lavoratore che, sostituendosi al datore di lavoro, intenda egli stesso provvedere al versamento della riserva matematica per la costituzione della rendita vitalizia (per periodi non coperti da contribuzione ormai prescritta) e che, pertanto, agisca direttamente nei confronti dell'Inps, deve allegare e comprovare che non ha potuto far valere questa pretesa nei confronti del datore di lavoro. (Nella specie la impossibilità di ottenere la costituzione della rendita da parte del datore di lavoro erroneamente era stata individuata dai giudici di merito nell'avvenuto decesso del datore stesso e nel lungo periodo di tempo trascorso, circostanze, entrambe, che non integravano il requisito in esame).
Riferimenti normativi: Legge 12/08/1962 num. 1338 art. 13 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)