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Sez. 3, Sentenza n. 42503 del 11/11/2010 Ud. (dep. 01/12/2010) Rv. 248760 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Imputazione di tentativo di frode in commercio - Condanna per il reato di detenzione per il commercio o somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione - Violazione del principio di correlazione - Esclusione.
Stato
decisa il 2010-11-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/248760-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

Non viola il principio di correlazione con l'imputazione la condanna in ordine al reato di detenzione per il commercio o somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione (art. 5, comma primo, lett. b), legge 30 aprile 1962, n. 283), a fronte della contestazione di tentativo di frode in commercio. (Nella specie, a seguito del rinvenimento all'interno di un frigo congelatore, esistente nel locale dispensa di un albergo, di alimenti arbitrariamente congelati e scaduti di validità, il giudice aveva escluso, in mancanza di una concreta offerta al cliente, la configurabilità del reato di cui agli artt. 56 e 515 cod. pen., ritenendo invece sussistere la fattispecie prevista dalla legge speciale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 515, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Legge 30/04/1962 num. 283 art. 5 com. 1 lett. B CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)