Sez. L, Sentenza n. 23 del 04/01/2007 (Rv. 594270 - 01)
SOCIETÀ - DI PERSONE FISICHE - SOCIETÀ IRREGOLARE E DI FATTO - PROVA | Lavoro subordinato - Datore di lavoro - Coniuge del titolare di impresa economica - Accertamento della qualità di socio di fatto - Elementi idonei ad escludere la partecipazione all'attività economica a titolo di mera "affectio maritalis" - Necessità.
SOCIETÀ - DI PERSONE FISICHE - SOCIETÀ IRREGOLARE E DI FATTO - PROVA
Per l'esistenza in capo al coniuge dell'imprenditore della qualità di socio di fatto (e della conseguente responsabilità patrimoniale nei confronti dei dipendenti dell'imprenditore stesso) è necessario che il vincolo societario emerga da elementi concludenti, rigorosamente provati, idonei ad escludere che l'eventuale partecipazione all'attività aziendale del coniuge sia motivata esclusivamente dall'"affectio maritalis" nonché a delineare in modo inequivoco la compartecipazione all'attività commerciale.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2297
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)