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Sez. 3, Sentenza n. 12975 del 23/10/2001 (Rv. 549792 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO | Società cooperativa di lavoro e servizi - Attività dei soci svolta in conformità del patto sociale e diretta al perseguimento dei fini sociali - Carattere subordinato o parasubordinato del rapporto - Esclusione - Tutela della posizione del socio - lavoratore - Sussistenza - Applicazione analogica dell'art. 2049 cod. civ. - Condizioni.
Stato
decisa il 2001-10-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/549792-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO

In via generale ed astratta non è da escludersi che anche il socio di una cooperativa di servizi, il cui conferimento societario consista nella propria attività lavorativa, possa trovare una più completa tutela della sua prestazione lavorativa, nel rispetto delle regole organizzative del lavoro all'interno della cooperativa medesima. Da ciò consegue che, qualora vi sia un soggetto designato alla vigilanza di tali regole all'interno della cooperative e tali regole siano state violate, possa trovare applicazione, in via analogica, la disposizione dell'art. 2409 cod. civ. ai fini dell'integrale risarcimento del danno riportato (Nella specie, peraltro, la Corte ha rigettato il ricorso del socio, sottolineando come i giudici di appello avessero evidenziato come egli non avesse né dedotto né provato quali fossero le regole organizzative all'interno della cooperativa e chi eventualmente ne fosse preposto alla vigilanza).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2049, Cod. Civ. art. 2511, Cod. Civ. art. 2514, Cod. Civ. art. 2516

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)