Sez. L, Sentenza n. 13737 del 16/10/2000 (Rv. 541020 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO | Attività lavorativa prestata dal socio di una cooperativa a favore della società - Svolgimento nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato - Ammissibilità - Condizioni - Accertamento - Censurabilità in sede di legittimità - Limiti.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO
La qualità di socio di una cooperativa non esclude la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato tra la cooperativa e il socio, a condizione che la prestazione lavorativa non sia conferita alla società per patto contrattuale e che a tale conferimento non sia connessa una pattuizione di partecipazione agli utili. Ai fini del relativo accertamento - riservato al giudice del merito e censurabile in sede di legittimità solo se non sorretto da congrua motivazione ed affetto da vizi logici - assumono valore decisivo l'inserimento del lavoratore nell'organizzazione dell'impresa in modo continuativo e sistematico e l'esercizio di una costante vigilanza del datore di lavoro sull'operato del lavoratore, atteso che tali elementi rappresentano i connotati esclusivi e peculiari della subordinazione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2511, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)