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Sez. 5, Sentenza n. 8362 del 12/06/2002 (Rv. 554997 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI - DICHIARAZIONI - IN GENERE | Errori contenuti in dichiarazioni o in atti del contribuente costituenti presupposto dell'imposizione - Emendabilità - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2002-06-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/554997-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OBBLIGHI DEI CONTRIBUENTI - DICHIARAZIONI - IN GENERE

L'emendabilità, da parte del contribuente, degli errori, anche non meramente materiali o di calcolo, contenuti in dichiarazioni o, comunque, in atti dello stesso contribuente costituenti il presupposto dell'imposizione fiscale, deve essere riconosciuta, quale espressione di un principio generale del sistema tributario (che trova conferma anche in pronunce della Corte di giustizia delle Comunità europee in materia di IVA), atteso che la dichiarazione non ha valore confessorio, non costituisce fonte dell'obbligazione tributaria - ma s'inserisce nell'ambito di un più complesso procedimento di accertamento e di riscossione -, e che i principi della capacità contributiva e di buona amministrazione rendono intollerabile un sistema legale che impedisca al contribuente di dimostrare, entro un ragionevole lasso di tempo, l'inesistenza di fatti giustificativi del prelievo (nella fattispecie, la Suprema Corte ha ritenuto che il tempestivo invio all'ufficio - da parte di una società che si era resa cessionaria di beni senza applicazione dell'IVA ex art. 8, primo comma, lett. c), del d.P.R. n. 633 del 1972 - di una comunicazione con cui la società riconosceva l'erroneo rilascio della dichiarazione d'intenti, prevista dall'art. 1 del D.L. n. 746 del 1983, e richiedeva l'emissione di una nota di addebito per la conseguente variazione dell'imponibile, ex art. 26 del citato d.P.R. n. 633/72, fosse idoneo a far venir meno il presupposto per l'irrogazione, alla società stessa, delle sanzioni relative alla violazione dell'obbligo di fatturazione).

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 8 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 633 art. 26, Decreto Legge 29/12/1983 num. 746 art. 1, Legge 27/02/1984 num. 17

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)