diritto.io

Sez. 2, Sentenza n. 2692 del 11/05/1979 (Rv. 399009 - 01)

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA - DI TESTARE - INCAPACITA - CASI - INCAPACI (NATURALI) D'INTENDERE E VOLERE NEL MOMENTO IN CUI FECERO TESTAMENTO - SUSSISTENZA - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1979-05-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/399009-01

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA - DI TESTARE - INCAPACITA - CASI - INCAPACI (NATURALI) D'INTENDERE E VOLERE NEL MOMENTO IN CUI FECERO TESTAMENTO - SUSSISTENZA - CONDIZIONI.*

Per la sussistenza dell'incapacita naturale di testare prevista dall'art 591 n 3 cod civ, non basta una qualsiasi anomalia o alterazione delle facolta psichiche ed intellettive, ma e necessario che, a cagione di una infermita transitoria o permanente o di altra causa perturbatrice, il soggetto, al momento della redazione del testamento sia privo, in modo assoluto, della coscienza dei propri Atti, o della capacita di autodeterminarsi, cosi da versare in condizioni analoghe a quelle che, in concorso con l'estremo della abitualita, legittimano la pronunzia dell'interdizione.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 591 com. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)