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Sez. 1, Sentenza n. 16305 del 30/10/2003 (Rv. 567814 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) | Risarcimento del danno non patrimoniale - Condizioni - Sentenza di condanna del giudice penale - Necessità - Esclusione - Commissione di un fatto astrattamente configurabile come reato - Sufficienza - Fondamento.
Stato
decisa il 2003-10-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/567814-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI)

La domanda diretta ad ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale trova fondamento non già in una sentenza di condanna del giudice penale, ma nella commissione di un fatto astrattamente preveduto come reato, come si desume dall'art. 2059 cod. civ. e dal suo coordinamento con gli artt. 185 e 198 cod. pen., in base al quale il risarcimento del danno non patrimoniale derivante da un reato può essere senza dubbio richiesto anche nel caso di estinzione del reato e, segnatamente, anche quando tale effetto sia determinato (come nella fattispecie) dalla decorrenza del tempo necessario a prescriverlo, secondo la disciplina di cui agli artt. 157 e ss. cod. pen..

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Cod. Pen. art. 185, Cod. Pen. art. 198 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)