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Sez. 6, Sentenza n. 9879 del 05/05/1998 Ud. (dep. 17/09/1998) Rv. 213044 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Criteri di distinzione rispetto alla concussione - Rapporto sinallagmatico tra pubblico ufficiale e privato in assenza di un "metus publicae potestatis" - Inesistenza di un accordo inteso ad evitare da parte del privato un danno ingiusto - Necessità.
Stato
decisa il 1998-05-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/213044-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE

La distinzione del reato di corruzione da quello di concussione va individuata, a prescindere dal soggetto che assume l'iniziativa, nell'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le prestazioni, che delinea una situazione tale da qualificare il rapporto come paritario e non imposto dal pubblico ufficiale, così da assegnare un ruolo di fondamentale rilevanza ermeneutica al "metus publicae potestatis". Inoltre, dall'essersi concluso un vero e proprio "contratto", non viziato da "vis compulsiva" determinante l'assetto di interessi, deriva la conseguenza del perseguimento da parte del privato di un vantaggio, con esclusione quindi che il motivo determinante dell'accordo possa essere identificato nella necessità di evitare un danno ingiusto.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)