Sez. 3, Sentenza n. 1708 del 24/03/1979 (Rv. 398064 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - DANNO DA FATTO ILLECITO - RIVALUTAZIONE - RICHIESTA IN APPELLO - DOMANDA NUOVA - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - DANNO DA FATTO ILLECITO - RIVALUTAZIONE - RICHIESTA IN APPELLO - DOMANDA NUOVA - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
Nell'Azione di risarcimento dei danni da fatto illecito l'adeguamento della reintegrazione patrimoniale puo essere chiesto anche in grado di appello, in quanto, trattandosi di debito di valore, nella sua liquidazione deve tenersi conto della svalutazione monetaria verificatasi nel corso del giudizio sino alla data della decisione finale, onde la richiesta relativa non integra una domanda nuova, ma realizza in sostanza il petitum originario, con l'ulteriore conseguenza che puo essere introdotta dal danneggiato in secondo grado indipendentemente dalla proposizione di un apposito motivo di appello. (V 1875/76, mass n 380669).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2056, Cod. Proc. Civ. art. 342, Cod. Proc. Civ. art. 345
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)