Sez. 3, Sentenza n. 4043 del 19/02/2013 (Rv. 625454 - 01)
ASSICURAZIONE - ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI - LIMITI DEL RISARCIMENTO - MASSIMALE | Assicurazione della responsabilità civile del datore di lavoro nei confronti dei prestatori di lavoro e dei terzi vittime di lesioni - Distinti massimali - Indennizzo spettante ai prossimi congiunti di dipendente deceduto - Operatività del massimale relativo ai prestatori di lavoro - Fondamento.
ASSICURAZIONE - ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI - LIMITI DEL RISARCIMENTO - MASSIMALE
In tema di assicurazione della responsabilità civile, allorché la polizza preveda distinti massimali, rispettivamente per i danni subiti dai prestatori di lavoro dipendenti dall'assicurato e per ciascun terzo danneggiato che abbia subito lesioni personali, deve ritenersi operante il primo in relazione all'indennizzo spettante ai prossimi congiunti di un operaio deceduto in seguito ad un infortunio sul lavoro, i quali non abbiano riportato malattie del corpo o della mente, risultando detti massimali parametrati non sul danno-conseguenza risarcibile, ma sull'evento lesivo, che può attingere pure un soggetto distinto o ulteriore rispetto a quello vittima del pregiudizio risarcibile.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 1917 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)