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Sez. 2, Sentenza n. 6104 del 01/06/1993 (Rv. 482611 - 01)

Urbanistica - Modi di attuazione della disciplina urbanistica - Piani regolatori comunali - In genere | Nuove costruzioni ed aree di pertinenza di queste - Spazi per parcheggi - Vincolo pubblicistico di destinazione ex art. 41 "sexies" della legge n. 1150 del 1942 nel testo introdotto dall'art. 18 della legge n. 765 del 1967 - Portata.
Stato
decisa il 1993-06-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/482611-01

Urbanistica - Modi di attuazione della disciplina urbanistica - Piani regolatori comunali - In genere

L'art. 41 "sexies" della legge 17 agosto 1942 n. 1150, nel testo introdotto dall'art. 18 della legge 6 agosto 1967 n. 765 (a norma del quale nelle nuove costruzioni o nelle aree di pertinenza di queste debbono essere riservati appositi spazi per parcheggio in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti metri cubi di costruzione) ed ulteriormente chiarito dall'art. 26 della legge 28 febbraio 1985 n. 47 (che, conferendo certezza testuale alla regola già desumibile dall'art. 18 della legge n. 765 del 1967, ha precisato che l'area destinata a parcheggio costituisce pertinenza della costruzione), pone un inderogabile vincolo pubblicistico di destinazione di detta area, che non impedisce al proprietario dell'edificio di riservarsi, negli atti di vendita dei singoli appartamenti, la proprietà dell'area stessa destinata a parcheggio o di trasferirne ad altri la proprietà, atteso che non attribuisce tale proprietà ai condomini per effetto automatico dell'acquisto dell'appartamento, ma esclude solo la possibilità che la riserva o il trasferimento a terzi della proprietà privi i proprietari degli appartamenti dell'edificio del diritto reale di utilizzazione di tale area per il parcheggio dei loro veicoli, sottraendola al vincolo pubblicistico di destinazione.

Riferimenti normativi: Legge 17/08/1942 num. 1150 art. 41 sexies CORTE COST., Legge 06/08/1967 num. 765 art. 18 CORTE COST., Legge 28/02/1985 num. 47 art. 26

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)