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Sez. 5, Sentenza n. 29235 del 19/05/2011 Ud. (dep. 21/07/2011) Rv. 250466 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - IMMUNITÀ GIUDIZIALE | Accuse calunniose contenute nel testo di una comparsa depositata nel corso di un procedimento civile - Operatività dell'art. 598 cod. pen. - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2011-05-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/250466-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - IMMUNITÀ GIUDIZIALE

L'esimente di cui all'art. 598 cod. pen. - per il quale non sono punibili le offese contenute negli scritti e nei discorsi pronunciati dinanzi alle autorità giudiziarie e amministrative - non si applica alle accuse calunniose contenute in tali atti, considerato che la predetta disposizione si riferisce esclusivamente alle offese e non può, pertanto, estendersi alle espressioni calunniose. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha censurato la decisione con cui il giudice di merito ha ritenuto - in ordine al reato di cui all'art. 595 cod. pen. ascritto all'imputato che aveva, nel testo di una comparsa depositata nel corso di un procedimento civile, accusato altro avvocato di avere mancato ai propri doveri professionali omettendo di comunicare al proprio cliente un decreto di archiviazione, ai fini della tempestiva opposizione, decreto in realtà mai esistito - che pur trattandosi di fatto oggettivamente offensivo per la reputazione di un legale, non integrasse gli estremi del delitto di diffamazione, in ragione dell'esistenza dell'esimente di cui all'art. 598 cod. pen.).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 598 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)