Sez. 1, Sentenza n. 10605 del 26/10/1998 (Rv. 520083 - 01)
SANZIONI AMMINISTRATIVE - APPLICAZIONE - ORDINANZA - INGIUNZIONE - IN GENERE | Emanata dal vice sindaco (in epoca successiva al 28 marzo 1993) - Contestuale indicazione del titolo che legittima l'esercizio della potestà sostitutiva (assenza, impedimento temporaneo, sospensione del sindaco) - Necessità - Fondamento - Mancata indicazione - Conseguenze - Presunzione "iuris tantum" della legittimità della sostituzione - Sussistenza - Prova contraria - Onere - Soggetto gravato - Destinatario della sanzione.
SANZIONI AMMINISTRATIVE - APPLICAZIONE - ORDINANZA - INGIUNZIONE - IN GENERE
In tema di sanzioni amministrative, la disciplina legislativa vigente dal 28 marzo 1993 (e, cioè, la legge n. 81 del 1993 sull'elezione diretta del sindaco) ha risolto, in via normativa, il problema dell'esercizio delle funzioni vicarie del sindaco, introducendo (art. 16) la figura istituzionale del "vice sindaco", e disciplinando (art. 20) i presupposti del legittimo esercizio delle dette funzioni vicarie (assenza, impedimento temporaneo, sospensione - ex art. 15 della legge 55/90 - del primo cittadino), senza, peraltro, escludere (ed anzi, addirittura imponendo, alla luce del principio di legalità dell'azione amministrativa) la necessità che il sostituto espliciti, nello stesso atto amministrativo adottato in via sostitutiva, il titolo (assenza, impedimento ecc.) che ne legittimi l'esercizio della potestà vicaria. Nella ipotesi in cui tale esplicitazione non emerga dall'intero contesto dell'atto emanato dal vice - sindaco, continua, peraltro, ad operare la presunzione ("iuris tantum") che l'esercizio della potestà sostitutiva sia avvenuto nel rispetto dei presupposti di legge, con la conseguenza che sarà onere del destinatario del provvedimento sanzionatorio adottato dall'organo vicario (nella specie, ordinanza - ingiunzione di pagamento di sanzione pecuniaria per omessa osservanza dell'orario di chiusura dei negozi) dedurre e provare, "e contrario", in sede di opposizione, l'insussistenza delle (o la sussistenza di circostanze contrarie alle) condizioni previste dalla norma per il legittimo esercizio della potestà di sostituzione del sindaco da parte del vice - sindaco.
Riferimenti normativi: Legge 08/06/1990 num. 142 CORTE COST., Regio Decr. 04/02/1915 num. 148 CORTE COST., Legge 28/03/1993 num. 81 art. 38 com. 4, Legge 28/03/1993 num. 81 art. 16, Legge 28/03/1993 num. 81 art. 20, Legge 28/03/1993 num. 81 art. 36, Legge 24/11/1981 num. 689 art. 10
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)