Sez. L - , Sentenza n. 18167 del 01/09/2020 (Rv. 658841 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - RETRIBUZIONE - IN GENERE | Dipendenti delle Ferrovie dello Stato - Carte di libera circolazione (C.L.C.) - Natura retributiva - Esclusione - Fondamento.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - RETRIBUZIONE - IN GENERE
Le cd. carte di libera circolazione (C.L.C.), previste in favore del personale delle Ferrovie dello Stato dalla contrattazione collettiva, non hanno natura retributiva, poiché costituiscono agevolazioni ancorate al mero "status" di dipendente (o ex dipendente pensionato), del tutto svincolate dalla natura e dalle modalità di esecuzione della controprestazione lavorativa, tant'è che, se non utilizzate, non sono suscettibili di essere tramutate in un controvalore economico.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Contr. Coll. 16/04/2003
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)