Sez. 5, Sentenza n. 20713 del 03/10/2007 (Rv. 601057 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - LIQUIDAZIONE DELL'IMPOSTA - IMPOSTA SUPPLETIVA | Contratto preliminare di vendita con pagamento anticipato del corrispettivo - Contratto definitivo con pagamento di indennizzo per il rilascio del bene - Unitarietà - Conseguenze - Imposta versata all'atto della registrazione - Natura principale - Sottoposizione del preliminare ad imposta proporzionale - Recupero della maggiore imposta dovuta - Avviso di liquidazione di imposta suppletiva - Legittimità.
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - LIQUIDAZIONE DELL'IMPOSTA - IMPOSTA SUPPLETIVA
La stipulazíone di un contratto preliminare avente ad oggetto il trasferimento di un immobile, con il contestuale pagamento di una somma pari al valore venale del bene e con l'impegno di corrispondere un'ulteriore somma a titolo di indennità per il rilascio dello stesso, e la successiva stipulazione del contratto definitivo, accompagnata dal versamento del predetto indennizzo, danno luogo ad un rapporto giuridico da considerare unitariamente ai fini dell'imposta di registro; pertanto, nel caso in cui all'atto della registrazione il contratto preliminare sia stato assoggettato ad imposta proporzionale commisurata alla somma contestualmente versata, tale comportamento non vincola l'Amministrazione finanziaria a considerare autonomo il contratto definitivo, e quindi a calcolare la relativa imposta su un nuovo e diverso oggetto, con la conseguenza che, poiché le somme versate al momento della registrazione di ciascun atto vanno imputate entrambe all'imposta principale, l'Ufficio può procedere al recupero della maggiore imposta dovuta mediante avviso di liquidazione dell'imposta suppletiva, anziché mediante avviso di rettifica.
Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 643 art. 2 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 643 art. 19 CORTE COST., DPR 26/02/1986 num. 131 art. 42, DPR 26/04/1986 num. 131 art. 10
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)