Sez. 1, Sentenza n. 1496 del 12/02/1998 (Rv. 512555 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - QUESTIONI NUOVE | Inammissibilità - Limiti - Questioni rilevabili d'ufficio, o nuovi profili di diritto già compresi nel dibattito - Sollevabilità - Fattispecie in tema di espropriazioni per pubblica utilità e di termini di validità di un piano di zona.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - QUESTIONI NUOVE
Nel giudizio di cassazione, che ha per oggetto solo la revisione della sentenza in rapporto alla regolarità formale del processo ed alle questioni di diritto proposte, non sono proponibili nuove questioni di diritto o temi di contestazione diversi da quelli dedotti nel giudizio di merito, tranne che non si tratti di questioni rilevabili d'ufficio o, nell'ambito delle questioni trattate, di nuovi profili di diritto compresi nel dibattito e fondati sugli stessi elementi di fatto dedotti (nell'azione di risarcimento del danno per accessione invertita di un fondo, era rimasta incontroversa, durante i giudizi di merito, la durata quindicennale di un piano di zona e le parti avevano accentrato il dibattito sulla ulteriore validità triennale del piano stesso, nel cui ambito temporale era intervenuto il decreto di esproprio; nel giudizio per cassazione i privati avevano avanzato la tesi della validità decennale del piano menzionato. La S.C., in applicazione del principio enunciato, ritenuta del tutto nuova quest'ultima questione rispetto ai temi di contestazione dedotti nel giudizio di merito, ha dichiarato inammissibile il ricorso).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)