Sez. 1, Sentenza n. 5907 del 27/05/1995 (Rv. 492501 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Edificabilità del suolo espropriato e liquidazione dell'indennità secondo il valore venale, ritenute da una sentenza della Corte di Appello - Nuovi criteri di liquidazione dell'indennità ex art. 5 bis D.L. n. 333 del 1992 convertito in legge n. 359 del 1992 - Operatività - Omessa proposizione della questione da parte del ricorrente - Irrilevanza.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE
Nel giudizio di legittimità instaurato a seguito di ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello che abbia ritenuto edificabile il suolo espropriato e liquidato l'indennità in base alla regola del valore venale, i nuovi criteri dell'art. 5 bis del D.L. n. 333/92, conv. in legge n. 359/92, sono applicabili quali "ius superveniens" (e determinano l'annullamento con rinvio della decisione impugnata) anche quando il ricorrente non sollevi questione sulla legge applicabile, ma contesti solo la quantificazione in concreto dell'indennità, in quanto in ordine all'individuazione del criterio legale di stima non è concepibile la formazione di un giudicato autonomo - così come la pronunzia sulla legge applicabile al rapporto controverso non può costituire giudicato autonomo rispetto a quello sul rapporto -, né l'acquiescenza allo stesso, dato che il bene della vita alla cui attribuzione tende l'opponente alla stima è l'indennità, liquidata nella misura di legge, non già l'indicato criterio legale; né potendo considerarsi "nuova" la relativa questione, atteso che il giudice, nella ricerca dei criteri legali, non incontra, nei limiti della domanda, alcun vincolo derivante dalle deduzioni delle parti e che nella complessa fattispecie dell'indennità espropriativa non è possibile separare i profili di fatto da quelli di diritto.
Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 2 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)