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Sez. 1, Sentenza n. 16061 del 21/12/2000 (Rv. 542834 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE | Sentenza non definitiva - Applicazione della regola del valore venale del bene ex legge n. 2359 del 1865 - Sopravvenienza dell'art. 5 bis del D.L. n. 333 del 1992 nel corso del giudizio - Formazione di un giudicato autonomo sulla legge applicabile - Configurabilità - Esclusione - Nuovi criteri di cui al citato art. 5 bis - Applicabilità.
Stato
decisa il 2000-12-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/542834-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - IN GENERE

In tema di liquidazione dell'indennità di espropriazione di suoli edificabili, i criteri introdotti dall'art. bis del D.L. n. 333 del 1992, convertito, con modificazioni, nella legge n. 359 del 1992, sono applicabili in tutte le ipotesi in cui, alla data della sua entrata in vigore, l'indennità non sia ancora "definita", e cioè non sia stata ancora liquidata, mentre non può costituire limite all'applicabilità di detto "ius superveniens" la precedente pronuncia, non definitiva, con la quale sia stata dichiarata l'applicabilità, nella specie, del criterio del valore venale del bene di cui alla legge n. 2359 del 1865, a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge n. 385 del 1980, in quanto, in ordine alla individuazione dei criteri legali di stima, non è concepibile la formazione di un giudicato autonomo. Pertanto, esclusa la formazione di siffatto giudicato, con la sentenza definitiva va fatta in ogni caso applicazione delle nuove norme.

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 39, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST., Legge 09/08/1992 num. 359 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)