Sez. L, Sentenza n. 10891 del 04/11/1993 (Rv. 484167 - 01)
Previdenza (assicurazioni sociali) - Prescrizione - Delle prestazioni | Del diritto alla rendita I.N.A.I.L. per inabilità permanente - Decorrenza - Momento della manifestazione della malattia - Rilevanza.
Previdenza (assicurazioni sociali) - Prescrizione - Delle prestazioni
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, n. 206 del 1988, dichiarativa dell'illegittimità costituzionale dell'art. 135, secondo comma, del d.P.R. n. 1124 del 1965, nella parte in cui poneva una presunzione assoluta di verificazione della malattia professionale nel giorno in cui era presentata all'Istituto Assicuratore la denuncia con il certificato medico, il "dies a quo" per la decorrenza del termine triennale di prescrizione dell'azione per conseguire dall'I.N.A.I.L. la rendita per inabilità permanente va ricercato ed individuato in quello della "manifestazione" della malattia, come stabilito dall'art. 112 del d.P.R. citato, senza possibilità di utilizzare la suddetta "fictio caducata", ma collocando tale evento nel momento in cui uno, o più fatti concorrenti diano certezza della esistenza dello stato morboso e della normale conoscibilità di esso, da parte dell'assicurato, ciò che, generalmente, coincide con l'accertamento medico di postumi consolidati e definitivi della incapacità lavorativa determinata da tale stato, in riferimento alla sua eziologia professionale ed al raggiungimento della misura minima indennizzabile
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 112 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 135 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)