Sez. L, Sentenza n. 9619 del 02/10/1997 (Rv. 508462 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI | Del diritto alla rendita per malattia professionale - Decorrenza - Momento della manifestazione della malattia - Rilevanza - Eziologia professionale e superamento della soglia di indennizzabilità - Consapevolezza dell'assicurato - Necessità - Fattispecie.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI
Dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 206 del 1988 (dichiarativa dell'illegittimità costituzionale dell'art. 135, secondo comma, d.P.R. n. 1124 del 1965, nella parte in cui pone una presunzione assoluta di verificazione della malattia professionale nel giorno in cui è presentata all'istituto assicuratore la denuncia con il certificato medico), e sulla base dei principi risultanti dalla sentenza di rigetto della stessa Corte n. 31 del 1991, il "dies a quo" per la decorrenza del termine triennale di prescrizione dell'azione per conseguire dall'I.N.A.I.L. la rendita per inabilità permanente va ricercato ed individuato in quello della "manifestazione" della malattia, come stabilito dall'art. 112 del decreto del d.P.R. citato, senza possibilità di utilizzare la "fictio" caducata, ma collocando tale evento nel momento in cui uno o più fatti concorrenti diano certezza non solo dell'esistenza dello stato morboso, ma anche della normale conoscibilità da parte dell'assicurato sia della eziologia professionale della malattia che del raggiungimento della soglia legale di indennizzabilità. (Nella specie la S.C. ha annullato per difetto di motivazione la sentenza impugnata, che aveva apoditticamente fatto risalire detta consapevolezza ad una determinata visita medica, senza accertare se la diagnosi compiuta era idonea a fornire i detti aspetti di conoscibilità).
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 112 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 135 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)