Sez. 5, Sentenza n. 16471 del 20/08/2004 (Rv. 576037 - 01)
RICORSI AMMINISTRATIVI - RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO - ALTERNATIVITÀ CON IL RICORSO GIURISDIZIONALE | Principio - Applicazione - Tutela dei diritti soggettivi non rientranti nella giurisdizione amministrativa - Esclusione - Fondamento.
RICORSI AMMINISTRATIVI - RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO - ALTERNATIVITÀ CON IL RICORSO GIURISDIZIONALE
Il principio di alternatività fra il ricorso straordinario al Capo dello Stato e quello giurisdizionale, già fissato dall'art. 34 del R.D. 26 giugno 1924, n. 1054, e mantenuto nell'attuale disciplina con l'art. 8, secondo comma, del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, nonché in quella del ricorso ai tribunali amministrativi regionali con l'art. 20, ultimo comma, della legge 6 novembre 1971, n. 1034, non trova applicazione con riguardo alla tutela dei diritti soggettivi non rientranti nella giurisdizione amministrativa, rispetto ai quali il rimedio del ricorso straordinario per l'annullamento di un atto, ove esperibile, non soltanto si prospetta come concorrente, ma neppure vale ad impedire al giudice di disapplicare l'atto stesso o l'eventuale decisione del ricorso (cfr Cons. Stato, ad gen., 10 giugno 1999, n. 9).
Riferimenti normativi: DPR 24/11/1971 num. 1199 art. 8 CORTE COST., Legge 06/11/1971 num. 1034 art. 20, Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 34 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)