Sez. 1, Sentenza n. 11289 del 28/08/2001 (Rv. 549091 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - INDICAZIONE DEI MOTIVI E DELLE NORME DI DIRITTO | Censura prospettante un errore di diritto o un vizio logico nella valutazione della volontà negoziale - Generico richiamo alle norme asseritamente disapplicate o applicate erroneamente - Apodittica enunciazione del "nomen iuris" della fattispecie - Inammissibilità - Specificazione delle ragioni di diritto del denunciato errore e dimostrazione della violazione delle norme di ermeneutica asseritamente violate - Necessità.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - INDICAZIONE DEI MOTIVI E DELLE NORME DI DIRITTO
La parte che con il ricorso per cassazione denunci l'errore di diritto o il vizio logico da parte del giudice del merito nella valutazione della volontà negoziale, non può limitarsi a richiamare genericamente le norme che ritiene siano state disapplicate o erroneamente applicate, né ad enunciare apoditticamente quello che ritiene essere il "nomen iuris" della fattispecie, ma deve specificare le ragioni di diritto del denunciato errore e dimostrare la violazione di specifiche norme di ermeneutica, investendo, in caso contrario, la critica della ricostruzione della volontà negoziale operata dal giudice e la prospettazione di una difforme interpretazione il merito delle valutazioni e risultando, pertanto, inammissibili in sede di legittimità.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 366
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)