Sez. 1, Sentenza n. 4535 del 21/05/1997 (Rv. 504583 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL QUINQUENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE | Occupazione illegittima - Accessione invertita - Risarcimento - Art. 3, sessantacinquesimo comma, legge 662 del 1996 - Nuovi criteri - Applicabilità.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL QUINQUENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE
La normativa sopravvenuta, di cui all'art. 3, sessantacinquesimo comma, della legge 662 del 1996, che aggiungendo il comma settimo bis all'art. 5 bis del D.L. 33 del 1992, conv. in legge 359 del 1992, detta nuovi criteri per la liquidazione del risarcimento da occupazione appropriativa, è applicabile ai giudizi in corso, ed anche in sede di legittimità, tutte le volte in cui si sia verificata un'accessione invertita dell'immobile, a seguito di occupazione illegittima, anche se questa è stata disposta per finalità di edilizia residenziale, giacché l'art. 3 della legge 458 del 1988, che contiene disposizioni speciali per tale settore, si limita a stabilire che in caso di occupazione illegittima per l'esecuzione di opere di edilizia economica e popolare, al proprietario del suolo a tal fine utilizzato è dovuto solo il risarcimento del danno, e ben può una legge successiva stabilirne le regole di liquidazione, distaccandosi dal criterio del valore venale del suolo.
Riferimenti normativi: Legge 27/10/1988 num. 458 art. 3 CORTE COST., Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis com. 7 CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 3 com. 65 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)