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Sez. L, Sentenza n. 9233 del 01/09/1995 (Rv. 493860 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - PRESCRIZIONE | Quinquennale - Domanda di ammissione al passivo del fallimento del datore di lavoro - Effetto interruttivo.
Stato
decisa il 1995-09-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/493860-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - PRESCRIZIONE

La prescrizione quinquennale del diritto al trattamento di fine rapporto - che la legge 29 luglio 1982 n. 297 configura (secondo quanto risulta anche dai relativi lavori preparatori) come forma di risparmio forzoso nei riguardi del lavoratore e di finanziamento imprenditoriale nei confronti del datore di lavoro - è suscettibile d'interruzione, ai sensi dell'art. 94 del R.D. 16 marzo 1942 n. 267, per effetto della domanda di ammissione al passivo del fallimento del datore di lavoro, cui l'art. 2 della citata legge sostituisce (in caso di insolvenza) il Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto istituito presso l'I.N.P.S., infatti, l'accollo (cumulativo) "ex lege" del relativo debito previsto da tale norma non muta, rendendola previdenziale, l'originaria natura del credito, che rimane quindi assoggettato, in tutte le sue vicende, anche fallimentari, e fino all'estinzione, alla disciplina dettata per i crediti di capitale.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1273, Cod. Civ. art. 1310 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2948 CORTE COST., Legge Falliment. art. 94, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 94, Legge 29/05/1982 num. 297 art. 1 CORTE COST., Legge 29/05/1982 num. 297 art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)