Sez. 1, Sentenza n. 10889 del 09/06/2004 (Rv. 573441 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Rapporti con l'azione di risarcimento danni da "occupazione appropriativa" - Diversità di "petitum" e di "causa petendi" - Sussistenza - Conseguenze - In tema di convertibilità reciproca delle domande.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA
La domanda di determinazione dell'indennità di esproprio non può convertirsi in domanda risarcitoria da occupazione acquisitiva (cosiddetta "accessione invertita"), stante la diversità di "petitum" e di "causa petendi", posto che il fatto costitutivo della domanda indennitaria è rappresentato dalla tempestiva emissione di un provvedimento ablatorio e la stessa ha ad oggetto il giusto indennizzo a norma dell'art. 42 della Costituzione, mentre la seconda è volta ad ottenere il risarcimento del danno conseguente alla perdita della proprietà del bene ed è fondata sulla illecita occupazione appropriativa da parte della Pubblica Amministrazione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 345, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)