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Sez. U, Sentenza n. 9483 del 22/09/1998 (Rv. 519071 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | "Jus superveniens" costituito dal comma sessantacinquesimo dell'art. 3 legge n. 622 del 1996 - Applicabilità ai processi pendenti anche in fase di legittimità - Espressione "procedimenti in caso non definiti con sentenza passata in giudicato" contenuta nel comma sessantacinquesimo del citato art. 3 - Portata e limiti.
Stato
decisa il 1998-09-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/519071-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO

Lo "Jus superveniens" di cui al comma sessantacinquesimo dell'art. 3 legge n. 622 del 1996 (prevedente, per il caso di occupazioni acquisitive intervenute anteriormente al 30 settembre 1996, l'applicabilità, per la liquidazione del danno, dei criteri di cui al primo comma dell'articolo medesimo con esclusione della riduzione del 40%) è applicabile a tutti i procedimenti in corso, anche pendenti in sede di legittimità, purché sulla questione non sia intervenuto un giudicato (anche implicito), non potendosi interpretare l'espressione "procedimenti in corso non definiti con sentenza passata in giudicato" contenuta nel comma sessantacinquesimo del citato art. 3 nel senso che il giudicato debba essere riferito all'intero giudizio (anche quando questo sia rimasto pendente per questioni del tutto diverse dall'"an" e dal "quantum" del risarcimento), e dovendosi invece l'esistenza o meno di una preclusione da giudicato (anche implicito) verificare solo con riferimento alla questione che la norma intende disciplinare e che sia dotata di propria autonomia.

Riferimenti normativi: Legge 23/12/1996 num. 622 art. 3 com. 65 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)