Sez. L, Sentenza n. 16620 del 28/07/2011 (Rv. 618955 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO | Controversia relativa alla pretesa del socio di società cooperativa di produzione e lavoro sotto la vigenza della l. n. 142 del 2001 - Competenza del giudice del lavoro - Sussistenza - Fondamento - Conseguente - Clausole compromissorie contenute nello statuto della cooperativa - Validità - Condizioni.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO
La controversia fra il socio e la cooperativa di produzione e lavoro, attinente a prestazioni lavorative comprese fra quelle che il patto sociale pone a carico dei soci per il conseguimento dei fini istituzionali, per effetto dell'art. 5 della l. n. 142 del 2001, rientra nella competenza funzionale del giudice del lavoro in quanto il rapporto da cui trae origine è, di natura complessa, insieme associativo e di lavoro autonomo o subordinato. Ne consegue che la clausola compromissoria, contenuta nello statuto della cooperativa, non è idonea ad impedire la valida adizione dell'autorità giudiziaria ove tale facoltà non fosse stata prevista, in conformità della previsione di cui all'art. 412 ter (nel testo vigente "ratione temporis", in sede di accordo collettivo nazione di lavoro.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 412 com. 3, Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST., Legge 03/04/2001 num. 142 art. 5 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)