Sez. 2, Sentenza n. 4190 del 17/07/1979 (Rv. 400705 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE - ANIMUS CONFITENDI - NECESSITA - DICHIARAZIONE COSTITUENTE ATTESTAZIONE ISPIRATA A MERO INTENTO CONTRATTUALE - CONFESSIONE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE - ANIMUS CONFITENDI - NECESSITA - DICHIARAZIONE COSTITUENTE ATTESTAZIONE ISPIRATA A MERO INTENTO CONTRATTUALE - CONFESSIONE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
Per aversi confessione sia giudiziale che stragiudiziale, occorre la volonta e consapevolezza di riconoscere ed attestare la verita di un fatto a se sfavorevole o vantaggioso per l'altra parte, indipendentemente dalla previsione delle conseguenze che ne possano derivare; per contro, ove l'attestazione sia ispirata a un intento contrattuale, questo fa venire meno, nella rappresentazione interna che l'autore si Forma della propria dichiarazione, la basilare caratteristica che alle confessioni conferisce forza probante. Pertanto, non ha natura di confessione, per Mancanza dell'animus confitendi, la dichiarazione negoziale fatta dal venditore nel contratto di compravendita, di avere ricevuto l'intero prezzo indicato nell'atto. (Conf 3734/71, mass n 355535; (Conf 2326/68, mass n 334643).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730, Cod. Civ. art. 2735
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)