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Sez. L, Sentenza n. 5850 del 03/07/1987 (Rv. 454242 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTABILITÀ DEL RELATIVO COMPENSO NELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1987-07-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/454242-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTABILITÀ DEL RELATIVO COMPENSO NELL'INDENNITÀ DI ANZIANITÀ - CONDIZIONI.*

Il compenso per lavoro straordinario è computabile nella base retributiva per la liquidazione della indennità di anzianità, qualora esso presenti i caratteri della continuità della sua prestazione - e quindi della corrispettiva remunerazione - nel concreto svolgimento del rapporto di lavoro. A tali fini non occorre che detto compenso sia obbligatorio - e cioè previsto da un preciso e preesistente patto tra le parti o da una disposizione esplicita di contratto collettivo o di legge - e neppure determinato o quanto meno determinabile secondo tali parametri, perché detti requisiti non sono richiesti dalla previsione normativa concernente il calcolo della indennità di anzianità (artt. 2121 e 2120 cod. civ.), venendo essi a rappresentare degli elementi di riscontro e cioè un "posterius" rispetto al carattere della effettiva "continuità" della opera svolta come lavoro straordinario. (Conf 5731/85, mass n 442920; (Conf 3144/85, mass n 440837; (Conf 2310/84, mass n 434356; (Conf 3148/83, mass n 428059).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)