Sez. L, Sentenza n. 3144 del 23/05/1985 (Rv. 440837 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTABILITÀ - CONDIZIONI - OBBLIGATORIETÀ E DETERMINATEZZA O DETERMINABILITÀ - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - COMPUTO - CALCOLO GLOBALE DELLA RETRIBUZIONE - COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - COMPUTABILITÀ - CONDIZIONI - OBBLIGATORIETÀ E DETERMINATEZZA O DETERMINABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Il compenso per lavoro straordinario è computabile, ai fini della liquidazione dell'indennità di anzianità, qualora presenti i caratteri della continuità della prestazione - e quindi della corrispettività della relativa remunerazione nel concreto svolgimento del rapporto, non essendo, invece, necessaria la condizione della sua obbligatorietà - e cioè della sua previsione ad opera di specifica clausola contrattuale collettiva o individuale - né quella ulteriore della sua determinatezza o determinabilità secondo dati parametri, atteso che detti requisiti non sono richiesti dalla previsione normativa concernente il calcolo della indennità di anzianità e rappresentano soltanto degli elementi di riscontro e cioè un posterius rispetto al carattere dell'effettiva continuità dell'opera svolta come lavoro straordinario. (Conf 4332/84, mass n 436239; (Conf 3148/83, mass n 428059).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2121 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)