Sez. 2, Sentenza n. 2630 del 08/04/1997 Cc. (dep. 16/10/1997) Rv. 208754 - 01
PROCEDIMENTO PRETORILE (COD. PROC. PEN. 1988) - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - ARRESTATO IN FLAGRANZA | Richiesta del p.m. di fissazione dell'udienza - Presentazione entro le quarantotto ore dall'arresto - Necessità - Ragioni.
PROCEDIMENTO PRETORILE (COD. PROC. PEN. 1988) - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - ARRESTATO IN FLAGRANZA
In tema di giudizio direttissimo pretorile, l'art. 566, quarto comma, cod. proc. pen., stabilendo che il pubblico ministero può presentare l'arrestato direttamente all'udienza, per la convalida ed il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall'arresto, e che se il pretore non tiene udienza, la fissa, a richiesta del pubblico ministero, al più presto e comunque entro le successive quarantotto ore, non ha fatto altro che richiamare per il caso in cui il pretore non tenga udienza la disciplina dettata dagli artt. 390 e 391 cod. proc. pen. per la convalida dell'arresto da parte del giudice per le indagini preliminari, al quale la richiesta va fatta entro 48 ore dall'arresto con prescrizione sanzionata con l'inefficacia dell'arresto. Ne consegue che, benché il predetto art. 566, quarto comma, cod. proc. pen. nulla dica circa il momento in cui il pubblico ministero debba richiedere al pretore la fissazione dell'udienza, deve ritenersi (in ossequio al principio del "favor libertatis", essendo collegata all'adempimento di tale formalità l'inefficacia dell'arresto e la conseguente liberazione del soggetto) che la richiesta - anche nel silenzio della legge - debba esser recapitata al pretore entro il termine di quarantotto ore dall'arresto.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 390 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 390 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 391 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 391 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 566 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 566 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)