Sez. L, Sentenza n. 3481 del 09/04/1999 (Rv. 525136 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - CARRIERA - CONCORSI INTERNI | Violazione degli obblighi di correttezza e buona fede nell'attribuzione dei punteggi discrezionali da parte del datore di lavoro - Domanda di risarcimento del conseguente danno - Puntuale dimostrazione del suddetto inadempimento nella fase di comparazione dei titoli - Necessità - Posizioni afferenti a concorsi svoltisi in epoche differenti e sulla base di bandi diversi - Incomparabilità.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - QUALIFICHE - CARRIERA - CONCORSI INTERNI
In tema di procedure concorsuali di promozione dei lavoratori nell'impiego privato, il risarcimento dovuto al dipendente che deduca la violazione, da parte del datore di lavoro, degli obblighi di correttezza e buona fede nell'attribuzione di punteggi discrezionali ai fini della selezione, con conseguente perdita della possibilità di ottenere la promozione, presuppone la dimostrazione nel caso concreto di tale inadempimento nella fase della comparazione dei titoli, con la sopravvalutazione o sottovalutazione degli stessi. Tale comparazione, peraltro, non è effettuabile tra le posizioni raggiunte dai diversi candidati in concorsi svoltisi in epoche diverse e sulla base di criteri selettivi e valutativi differenti, secondo quanto stabilito nei rispettivi bandi.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1375, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)