Sez. 1, Sentenza n. 14940 del 21/06/2010 (Rv. 613592 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ | Annullamento degli atti della procedura espropriativa - Occupazione di terreni - Natura di illecito permanente - Configurabilità - Permanenza della proprietà in capo al titolare - Conseguenze - Irreversibile trasformazione parziale - Art. 40 della legge n. 2359 del 1865 - Applicabilità - Esclusione - Deprezzamento del fondo residuo - Onere della prova a carico del proprietario - Sussistenza - Fondamento.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ
L'annullamento, da parte del giudice amministrativo, degli atti della procedura espropriativa fa sì che l'occupazione, anche parziale, di terreni da parte della P.A. assuma le connotazioni di un illecito permanente, mentre il privato rimane proprietario dei terreni medesimi; ne consegue che, ove si sia determinata, a seguito dell'occupazione, l'irreversibile trasformazione di parte dei beni, ai fini della determinazione della somma spettante al privato a titolo di risarcimento del danno conseguente al deprezzamento della parte residua (non occupata) del fondo, non è applicabile l'art. 40 della legge 25 giugno 1865, n. 2359 - che presuppone l'esistenza di un'espropriazione, sia pure parziale - e grava sul proprietario, ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., l'onere della prova del pregiudizio sofferto.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 40 CORTE COST., Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 327 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)