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Sez. 1, Sentenza n. 25971 del 09/05/2001 Cc. (dep. 26/06/2001) Rv. 219281 - 01

COMPETENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - DICHIARAZIONE DI INCOMPETENZA - PROVE ACQUISITE | Normativa sul giudice unico - Competenza e composizione del giudice - Norme transitorie - Avvenuta costituzione delle parti - Applicazione delle disposizioni innovative - Esclusione.
Stato
decisa il 2001-05-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/219281-01

COMPETENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - DICHIARAZIONE DI INCOMPETENZA - PROVE ACQUISITE

A seguito della entrata in vigore della normativa sul giudice unico, il giudizio pendente prosegue e viene definito - per ciò che attiene alla competenza ed alla composizione del tribunale - sulla base delle disposizioni anteriormente vigenti nelle ipotesi in cui, alla data di efficacia del decreto legislativo 19 febbraio 1998 n. 51 sia stata superata la fase degli atti preliminari con il completo espletamento della attività di controllo sulla regolare costituzione delle parti, trovando, viceversa, nel caso contrario, applicazione le disposizioni innovative del ricordato decreto legislativo circa la attribuzione al tribunale - in composizione collegiale o monocratica - secondo gli specifici schemi fissati dagli artt. 220, 221, 222 comma 2, riguardanti l'ipotesi in cui, alla data del 2 gennaio 2000, sia stata fissata un'udienza dibattimentale innanzi al collegio per un reato attribuito, invece, alla cognizione del giudice monocratico.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 33 bis CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 33 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 33 ter, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 33 ter CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 484 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 484 CORTE COST., Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 219, Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 220 CORTE COST., Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 221, Decreto Legisl. 19/02/1998 num. 51 art. 222 com. 2, Decreto Legge 24/05/1998 num. 145, Decreto Legge 16/09/1999 num. 324

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)