Sez. 2, Sentenza n. 2061 del 19/05/1977 (Rv. 385779 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - FATTO ILLECITO - ATTRIBUZIONE D'UFFICIO DEL RISARCIMENTO DERIVANTE DALLA SVALUTAZIONE - ULTRAPETIZIONE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - FATTO ILLECITO - ATTRIBUZIONE D'UFFICIO DEL RISARCIMENTO DERIVANTE DALLA SVALUTAZIONE - ULTRAPETIZIONE - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE.*
In tema di risarcimento del danno derivante da fatto illecito, non viola il principio della corrispondenza fra chiesto e pronunciato il giudice del merito che d'ufficio, anche in grado di appello, quantifichi il danno medesimo tenendo conto della sopravvenuta svalutazione monetaria, in quanto l'adeguamento della reintegrazione patrimoniale all'effettivo valore della moneta, al momento della liquidazione, tende all'effettiva realizzazione dell'originario petitum dell'Azione risarcitoria. (V 1875/76, mass n 380669; (V 1479/73, mass n 364228).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056, Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 345
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)