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Sez. L, Sentenza n. 618 del 30/01/1990 (Rv. 465060 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - IN GENERE - ENTE PUBBLICO CONVENUTO IN GIUDIZIO - RAPPRESENTANZA LEGALE - PERSONA AVENTE CON L'ATTORE UN RAPPORTO DI STRETTA PARENTELA - CONFLITTO DI INTERESSI - CONFIGURABILITÀ - EFFETTI - RIMOZIONE PREVENTIVA DI TALE SITUAZIONE ANCORCHÉ SOLO POTENZIALE - NECESSITÀ.*
Stato
decisa il 1990-01-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/465060-01

PROCEDIMENTO CIVILE - CAPACITÀ PROCESSUALE - IN GENERE - ENTE PUBBLICO CONVENUTO IN GIUDIZIO - RAPPRESENTANZA LEGALE - PERSONA AVENTE CON L'ATTORE UN RAPPORTO DI STRETTA PARENTELA - CONFLITTO DI INTERESSI - CONFIGURABILITÀ - EFFETTI - RIMOZIONE PREVENTIVA DI TALE SITUAZIONE ANCORCHÉ SOLO POTENZIALE - NECESSITÀ.*

Nel caso di controversia di lavoro instaurata contro un ente pubblico, di cui sia rappresentante legale una persona avente con l'attore un rapporto di stretta parentela (nella specie, il fratello) sussiste una situazione di conflitto di interessi (accertabile, d'ufficio e con indagine di fatto, anche dalla Corte di Cassazione) che comportando l'Invalidità della rappresentanza processuale dell'ente è ostativa alla Costituzione di un valido rapporto processuale tra lo stesso ente ed il lavoratore che lo ha convenuto in giudizio. Detta situazione, ancorché solo potenziale, va rimossa in via preventiva, indipendentemente dalla sussistenza o no di sintomi indicativi dell'effettività del conflitto stesso. (V 1586/80, mass n 405159; (V 1294/75, mass n 374795; (V 1294/75, mass n 374796).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 24, Cod. Civ. art. 1394, Cod. Proc. Civ. art. 78 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 101

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)