Sez. 1, Sentenza n. 28554 del 09/06/2004 Ud. (dep. 24/06/2004) Rv. 228846 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - RIPARAZIONE DEL DANNO | Natura soggettiva quanto agli effetti - Natura oggettiva quanto ai contenuti - Conseguenze sulla quantificazione della riduzione della pena.
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - RIPARAZIONE DEL DANNO
L'attenuante del risarcimento del danno, per beneficiare della quale la riparazione deve essere integrale, può essere definita soggettiva quanto agli effetti ma oggettiva quanto ai contenuti. Ne consegue che, nel conflitto di interessi tra reo e vittima del reato, l'interesse della vittima non lascia spazio a valutazioni dell'atteggiamento psicologico del reo né in senso positivo né in senso negativo per cui il fatto che il reo abbia rilevanti capacità economiche non può essere utilizzato dal giudice come criterio per applicare il minimo della riduzione di pena conseguente all'integrale risarcimento del danno.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 1 n. 6
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)