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Sez. 3, Sentenza n. 5294 del 18/09/1980 (Rv. 409151 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - MANCATO ESERCIZIO - STIPULAZIONE DELLA VENDITA CON IL TERZO - TERMINE - INSUSSISTENZA - LIMITI - DIVERSA DETERMINAZIONE DI VOLONTA RISPETTO ALLA PROPOSTA NOTIFICATA - ACCERTAMENTO RELATIVO - APPREZZAMENTO DI FATTO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*
Stato
decisa il 1980-09-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/409151-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - MANCATO ESERCIZIO - STIPULAZIONE DELLA VENDITA CON IL TERZO - TERMINE - INSUSSISTENZA - LIMITI - DIVERSA DETERMINAZIONE DI VOLONTA RISPETTO ALLA PROPOSTA NOTIFICATA - ACCERTAMENTO RELATIVO - APPREZZAMENTO DI FATTO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE.*

Il proprietario del fondo concesso in affitto, che, ai sensi dell'art 8 della legge 26 maggio 1965 n 590, abbia notificato all'affittuario la proposta di vendita di detto fondo, puo, qualora l'affittuario non abbia esercitato il suo diritto di prelazione, addivenire alla stipulazione della vendita con il terzo senza alcun limite di tempo, tranne che, rispetto alla proposta notificata, sia intervenuta un'autonoma e diversa Determinazione di volonta. L'accertamento, positivo o negativo, di tale circostanza - e, quindi, dell'inesistenza (nel qual caso il proprietario sarebbe tenuto ad una nuova denuntiatio) o dell'esistenza del collegamento tra il successivo contratto e la precedente proposta - si risolve in un apprezzamento di fatto, che e insindacabile in Sede di legittimita, se sostenuto da corretta e congrua motivazione. (Conf 1054/79, mass n 397247, nella prima parte).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)