Sez. 2, Sentenza n. 3403 del 14/12/1973 (Rv. 367365 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - DISTANZE LEGALI - NELLE COSTRUZIONI - EDIFICI NON SOGGETTI ALL'OBBLIGO DELLE DISTANZE - EDIFICI IN CONFINE CON PIAZZE O VIE PUBBLICHE - IN GENERE - NOZIONE DI PIAZZA O VIA PUBBLICA - SERVITU DI USO PUBBLICO - SUSSISTENZA - CONDIZIONI - DESTINAZIONE DI TERRENO PRIVATO A STRADA PUBBLICA PREVISTA IN UN PIANO REGOLATORE GENERALE O DI RICOSTRUZIONE - DISTANZE LEGALI - OBBLIGO DI OSSERVANZA - PERSISTENZA - LIMITI.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETA - RAPPORTI DI VICINATO - DISTANZE LEGALI - NELLE COSTRUZIONI - EDIFICI NON SOGGETTI ALL'OBBLIGO DELLE DISTANZE - EDIFICI IN CONFINE CON PIAZZE O VIE PUBBLICHE - IN GENERE - NOZIONE DI PIAZZA O VIA PUBBLICA - SERVITU DI USO PUBBLICO - SUSSISTENZA - CONDIZIONI - DESTINAZIONE DI TERRENO PRIVATO A STRADA PUBBLICA PREVISTA IN UN PIANO REGOLATORE GENERALE O DI RICOSTRUZIONE - DISTANZE LEGALI - OBBLIGO DI OSSERVANZA - PERSISTENZA - LIMITI.*
In materia di distanze legali, quando il codice civile menziona le piazze o vie pubbliche, recepisce la nozione di tali beni nel suo stretto significato tecnico-giuridico, onde perche si versi in ipotesi - nella detta materia - di via o di piazza pubblica, occorre che essa appartenga ad un ente territoriale autarchico e che sia stata da questi destinata, con espressa o tacita manifestazione di volonta, al servizio pubblico. Nel caso, poi, di servitu di uso pubblico su strada privata, l'assoggettamento del bene privato a tale servitu rileva, ai fini previsti dalla legge, o quando l'uso da parte della collettivita siasi protratto per il tempo necessario all'usucapione del diritto di uso pubblico, o quando abbia il suo titolo in una convenzione tra il proprietario del suolo stradale e la pubblica amministrazione. Sicche il fatto che in un piano generale regolatore (o di ricostruzione) sia prevista la destinazione di terreno privato a strada pubblica non opera una modificazione immediata nel regime dei privati diritti immobiliari e non basta, in particolare, ad esimere il proprietario confinante dall'osservanza dei limiti di distanza, potendo tale effetto discendere solo dalla concreta attuazione del piano, mediante provvedimenti di espropriazione per pubblico interesse o di occupazione di urgenza, oppure mediante convenzione tra privato e pubblica amministrazione. (V 2313/72, mass n 359671).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 879
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)